Servi di Dio
Isabella Morfini
Biografia
Bina (come tutti la chiamano) è la primogenita di nove tra fratelli e sorelle, cui fa quasi le veci della mamma, che, assieme alla nonna è ammalata.
Si iscrive presto all’AC. Incaricata diocesana Fanciulli di AC, servizio che svolge per ventisette anni, diventa contemporaneamente presidente diocesana della GF. Nel 1913, fonda il Terz’Ordine carmelitano e lo guida come Priora fino alla morte. Dà vita all’oratorio del Sacro Cuore, frequentato tra gli altri da Aldo Moro, dove maturano molte vocazioni sacerdotali e religiose. Nel 1928, fonda l’Unitalsi pugliese. È delegata regionale delle Pontificie Opere Missionarie.
Nel corso della sua attività di catechista, durata cin quant’anni, Isabella “ha affiancato l’opera dei sacerdoti in maniera meravigliosa e ha consegnato ai suoi allievi pensieri eucaristici e biblici, che solo una persona ispirata poteva produrre, vista la sua preparazione culturale da autodidatta”.
L’inchiesta diocesana sulla “vita, virtù e fama di santità” si è chiusa il 9 dicembre 2006.
Iter
1. Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).
2. Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).