Servi di Dio
Gerardo di Santo Stefano Re
Biografia
Nacque nel villaggio di Đurđin a Bač dai genitori Jose Stantić e Đula (Julije) Jagić. Entra nel Carmelo a Graz il 9 settembre 1896, emise i voti solenni il 11 settembre 1897, fu ordinato sacerdote nel 1902.
Fu il primo croato, cioè l’unico che sapesse parlare croato tra i sacerdoti del monastero carmelitano di Sombor, appena fondato (1904), che allora apparteneva alla provincia carmelitana ungherese.
Nella sua opera, padre Gerard Tomo Stantić è stato esemplare e zelante verso i membri di tutte le nazioni, sia i suoi croati, ungheresi e tedeschi. Come sacerdote, si dimostrò esemplare nel suo lavoro, nella confessione e nella cura dei malati. Progettò di portare i Carmelitani in Croazia e l’arcivescovo Alojzije Stepinac aiutò a realizzare il suo piano. I progetti furono interrotti dalla seconda guerra mondiale, e la realizzazione definitiva del suo progetto avvenne solo dopo la sua morte, nel 1959, quando i Carmelitani giunsero a Zagabria ( Remete ), dove fondarono un monastero nel 1960, e successivamente a Spalato e nell’isola di Krk .
Morì il 24 giugno 1956. Le sue spoglie riposano nella chiesa del monastero dei Carmelitani di Sombor.
L’inchiesta diocesana sulla “vita, virtù e fama di santità” si è chiusa il 21 settembre 2003. Il 30 novembre 2006 è stato concesso il decreto di validità.
Iter
1. Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).
2. Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).

